NOTA! Questo sito utilizza i cookie tecnici.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di più

opera MateriaOscura_rx illustrazione_Onde_gravitazionali_4_slider_rx LHC_rx dampe_rx

OPERA al LNGS

MATERIA OSCURA: Possibili tracce nella radiazione elettromagnetica extragalattica

 Osservate le onde gravitazionali a 100 anni dalla previsione di EINSTEIN

AL VIA LA NUOVA STAGIONE DI FISICA DI LHC

A caccia di materia oscura nei raggi cosmici

Studiare i raggi cosmici per capire la materia oscura: DAMPE pubblica i primi risultati

Dampe Nature

 

L'esperimento spaziale DAMPE misura l'energia degli elettroni cosmici

Il 29 novembre 2017 è stato pubblicato su Nature un importante risultato conseguito dall'esperimento spaziale DAMPE, a cui partecipano ricercatori della Sezione di Bari dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare insieme a colleghi del Dipartimento di Fisica "M. Merlin" dell'Università di Bari.

DAMPE (DArk Matter Particle Explorer) è un rivelatore di particelle e raggi gamma cosmici realizzato da una collaborazione internazionale di Università ed Enti di ricerca cinesi, svizzeri e italiani, tra cui la sezione di Bari dell'INFN con Fabio Gargano e Mario Nicola Mazziotta e l'Università di Bari con Piergiorgio Fusco e Francesco Loparco. Dopo la costruzione dello strumento e la verifica delle sue prestazioni effettuata al CERN di Ginevra, DAMPE è stato lanciato dal Deserto del Gobi in Cina il 17 dicembre 2015 e da allora orbita intorno alla Terra a una quota di circa 500 km, inviando ai ricercatori i dati delle sue osservazioni. L’elemento più innovativo dell'esperimento è il calorimetro da 31 lunghezze di radiazione, profondità mai raggiunta negli esperimenti su satellite; altri elementi dell'apparato sono un tracciatore a Silicio-Tungsteno, un sistema di scintillatori plastici e un rivelatore di neutroni.

Il risultato pubblicato su Nature consiste in una misura diretta dello spettro energetico degli elettroni e dei positroni cosmici da 25 GeV a 4.6 TeV con una risoluzione senza precedenti che ha confermato una marcata variazione di pendenza al di sopra di 0.9 TeV. Una migliore conoscenza del comportamento degli elettroni e dei positroni cosmici di alta energia può portare informazioni sia sui decadimenti e le interazioni della Dark Matter o “materia oscura”, sia sulla presenza e sui meccanismi di funzionamento di sorgenti, come le pulsar, che potrebbero trovarsi a distanze relativamente piccole dal nostro sistema solare.

Questo lavoro si colloca nel solco della tradizione del gruppo di ricerca in fisica astroparticellare di Bari, e in generale di tutta la Sezione INFN di Bari, da sempre in prima linea nelle ricerche di frontiera nel campo della fisica delle alte energie.

 

Per maggiori informazioni:

Sito web dell’esperimento DAMPE

Video illustrativo della missione DAMPE