Beppe Nardulli (1948-2008): fisica e impegno civile

L'incontro è un'occasione per commemorare il nostro comune amico e collega Giuseppe (Beppe) Nardulli prematuramente scomparso nel 2008: una figura di particolare rilievo sia nel panorama scientifico più strettamente legato alla sua vocazione di professore e di studioso, sia in quello politico, e in particolare nei settori degli affari internazionali, del controllo degli armamenti e della gestione dei conflitti nei quali le sue competenze di scienziato e i suoi molteplici contatti internazionali hanno giocato un ruolo importante.
venerdì 29 giugno alle ore 9:30
Aula A del Dipartimento Interateneo di Fisica “M. Merlin” Campus Universitario, via Orabona 4, 70125, Bari
A GIANLUIGI FOGLI ed ELIGIO LISI il premio BRUNO PONTECORVO
I fisici italiani Gianluigi Fogli, già professore ordinario di fisica teorica dell'Università di Bari, ed Eligio Lisi, dirigente di ricerca della Sezione INFN di Bari, sono stati insigniti del prestigioso premio internazionale Bruno Pontecorvo 2017, assegnato annualmente dal Joint Institute for Nuclear Research (JINR) di Dubna. La cerimonia di consegna del premio si terrà a Dubna il prossimo settembre.
La giuria del premio, presieduta da Alexander Olshevskiy e composta da Samoil Bilenky (premio Pontecorvo 2002), Luciano Maiani (premio Pontecorvo 2014), Arthur McDonald (premio Pontecorvo 2004 e premio Nobel 2015) e Yoichiro Suzuki (premio Pontecorvo 2010), ha assegnato il premio a Gianluigi Fogli ed Eligio Lisi “per il loro pionieristico contributo allo sviluppo dell’analisi globale dei dati di oscillazione dei neutrini prodotti da esperimenti differenti”.
A LHC uno 'strano' risultato apre nuove prospettive sullo studio della materia primordiale
L’esperimento ALICE a LHC del CERN ha osservato per la prima volta nelle collisioni tra protoni un aumento di produzione di particelle cosiddette strane, che è uno dei fenomeni distintivi del plasma di quark e gluoni, uno stato della materia molto caldo e denso esistito appena pochi milionesimi di secondo dopo il Big Bang. Finora questa caratteristica dello stato della materia primordiale era stata osservata solamente nelle collisioni tra nuclei pesanti, e non si pensava potesse essere ritrovata anche nelle collisioni tra protoni.
FERMI vince per la 4° volta il BRUNO ROSSI PRIZE
Quarta “statuetta” per Fermi Gamma-ray Space Telescope. Il satellite della NASA, dedicato allo studio delle radiazioni più energetiche dell’universo, e che conta su una fondamentale partecipazione italiana, con l'INFN, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), è stato insignito per la quarta volta del Bruno Rossi Prize.
Occasione per darne annuncio, come di consueto, l’annuale congresso dell’American Astronomical Society (AAS) appena conclusosi.
Il Premio Bruno Rossi della High Energy Astrophysics Division è il più ambito nel campo dell’astrofisica delle alte energie e viene dato in riconoscimento di un risultato di grande rilevanza, con particolare riferimento alle ricerche più recenti e originali.
LHC: TOTEM potrebbe aver trovato le prime prove dell'esistenza dell'Odderone
I ricercatori dell’esperimento TOTEM, che vede un'importante partecipazione dell'INFN, condotto al Large Hadron Collider (LHC) del CERN, hanno trovato nei loro dati evidenza della possibile esistenza di una particella, che era stata ipotizzata negli anni ’70 del secolo scorso e allora chiamata Odderone. “Lo scambio di tale particella tra protoni – spiega Nicola Turini, della sezione INFN di Pisa e dell’Università di Siena, vice-responsabile della collaborazione TOTEM – è uno dei possibili modi, mai osservato finora, in cui i protoni interagiscono senza rompersi, e questa nostra nuova misura potrebbe effettivamente rappresentarne la prima prova sperimentale”.




